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MARCO LUPI

L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.

Marco Lupi

“La mia è una pittura istintiva, emozionale, simbolica. Osservazione, sensibilità e memoria sono fondamentali. Il mio procedere è un continuo cercare nella mente, aiutato anche dall’inconscio, tra infanzia-ricordi-nostalgie-false banalità, intrecciando passato e presente … creando così un piacevole percorso che mi conduce a provare sensazioni ed emozioni che cerco di fermare sulla tela”

PROSSIME ESPOSIZIONI

"Forme e colori di un percorso"

  • 1 AGOSTO - 31 OTTOBRE 2019
  • Monte Generoso

“Lupi ritiene che l’arte per lui è un bisogno fondamentale, come per un bambino giocare e che il piacere visivo di un’opera debba suscitare
un’emozione, un godimento, uno stimolo mentale. Il colore, il segno, la minuziosità di certi particolari, la tecnica di base e la stranezza di certi personaggi contraddistinguono e rendono riconoscibile la sua pittura, che diventa testimonianza del suo tempo…

Hanno scritto di me

Dalmazio Ambrosioni, Marzio Arrigoni, Nicoletta Barazzoni, Denise Bertoni, Ovidio Biffi, Ilaria Bignasci, Paolo Blendinger, Archimede Bontempi, Elena Burgazzoli, Enrica Burgazzoli, Matteo Cappelletti, Rossana Cardani, Vittore Castiglioni, Luigi Cavadini, Eros Costantini, Giuseppe Curonici, Monique Durussel, Valentina Fontana, Francoise Gehring e ancora…

LETTERATURA

Pubblicazioni

2014  XIII plaquette d’arte, “Incidenti”, pubblicato in 60 copie, ciascuna con un dipinto originale realizzato in china e un testo poetico di Massimo Daviddi, ed.  Fuoridalcoro

2012  Catalogo d’arte Mondadori, Gli artisti italiani dal Primo Novecento ad oggi, n 48, pag.297

2012  Libro “L’eretico di Soana”, scritto da Gherhard Hauptmann (premio Nobel alla letteratura 1912), pubblicato in lingua italiana dall’edizione Ulivo di Balerna, contiene sei illustrazioni.

Galleria

“L’inizio del mio dipingere è puramente istintivo e innesca quel bisogno-piacere di creare, di “giocare” seriamente,
che mi permette di liberare emozioni e sensazioni che abitano dentro di me e che in un certo momento prendono forma e colore. Così nei miei dipinti mi riconosco appieno, perché in essi è racchiusa la mia anima.
La presentazione di essi al pubblico equivale ad una confessione che spero possa suscitare ulteriori emozioni. ”

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