BIOGRAFIA
Marco Lupi é nato a Balerna nel 1958.
Con una carriera che si estende per oltre quattro decenni, Lupi ha sviluppato uno stile distintivo in tecnica mista che fonde pittura acrilica, collage, tessuti, sabbie e materiali di recupero.
Le sue opere — stratificate, tattili e profondamente introspettive — sono spesso descritte come “diari silenziosi”: narrazioni visive che esprimono l’inesprimibile, dando forma alla memoria, ai legami emotivi e ai paesaggi interiori.
Dopo aver completato gli studi presso il Centro Scolastico per le Industrie Artistiche (CSIA) di Lugano, Lupi ha proseguito la propria ricerca creativa in modo indipendente, guidato dall’esplorazione personale e dall’influenza di figure artistiche chiave (e amici) come l’italiano Carlo Gulminelli e l’australiano Ante Dabro. Le sue visite costanti a mostre e musei in tutto il mondo hanno profondamente plasmato la sua visione artistica, incoraggiando un dialogo continuo tra tradizione, sperimentazione e autenticità emotiva.
Lupi ha esposto le sue opere in più di 40 mostre personali e in numerose collettive, principalmente in Svizzera ma anche in Italia, Germania, Regno Unito e Corea del Sud. Il suo approccio alle esposizioni è stato attentamente calibrato — mai dettato dalle tendenze di mercato, bensì dai ritmi dell’introspezione e di una ricerca deliberata. In riconoscimento del suo merito artistico, ha ricevuto la Targa d’Argento al Premio Arte ’96, riconoscimento promosso dalla rinomata rivista italiana Arte di Giorgio Mondadori.
Oltre alla dimensione espositiva, la pittura di Marco Lupi ha raggiunto anche il mondo della letteratura. Due opere di narrativa sono state direttamente ispirate alla sua arte: il racconto Cercando di capire (2019) di Elisa Volonterio, basato sul dipinto Cercando di capire la felicità (1999), e Il giorno della margherita (2000) di Giovanni Borioli, ispirato a Era solo un catino. Il suo linguaggio visivo — intimo, intuitivo e profondamente umano — ha inoltre trovato spazio in diverse raccolte poetiche di autori ticinesi, tra cui:
I Sentimént di Silvano Chiesa (2009)
Pizighi n zichinin di Enrico Bernasconi (2016)
Al par facil pèrdas e Ul segnapàss di Sanzio Chiesa (2001)
Véss I’istéss di Maurizio Rusca (2024)
Le collaborazioni di Lupi si estendono a un ampio spettro di progetti editoriali. Ha illustrato cataloghi e libri in edizione limitata, partecipato a pubblicazioni d’arte come Gli artisti italiani dal Primo Novecento ad oggi (Mondadori, 2012) e contribuito anche a stampe artigianali uniche, come il leporello Vorrei spiegarti (2005), composto a mano con caratteri in piombo e stampato in un’edizione di 33 copie. Tra i suoi risultati editoriali più significativi figura il libro Gli gnomi d’oro del Monte Generoso (2008), scritto da Willy Inauen e pubblicato in cinque lingue. Il volume è stato presentato ufficialmente presso il Museo dei Fratelli Grimm di Kassel, in Germania.
Il più recente catalogo di Lupi, Opere 2018–2024, include un saggio approfondito della critica d’arte Francesca Rovati, che elogia la sua capacità di fondere passato e presente in composizioni cariche di emozione, capaci di risuonare a livello personale con l’osservatore. Le sue opere, osserva Rovati, «invitano lo spettatore a riflettere sulla propria esperienza emotiva», instaurando un dialogo silenzioso ma profondo tra artista e pubblico.
Membro di Visarte Ticino dal 2005, Lupi lavora attualmente a Chiasso, vicino al confine italiano. Continua a creare, esporre e ispirare, rimanendo fedele a una visione dell’arte che privilegia sincerità, profondità poetica e connessione umana.
Marco Lupi was born in Balerna in 1958.
With a career spanning over four decades, Lupi has developed a distinctive mixed-media style that merges acrylic paint, collage, textiles, sands, and salvaged materials. His works—layered, tactile, and deeply introspective—are often described as “silent diaries”: visual narratives that express the inexpressible, giving form to memory, emotional ties, and inner landscapes.
After completing his studies at the School Centre for the Art Industry (CSIA) in Lugano, Lupi continued his creative research independently, guided by personal exploration and the influence of key artistic figures (and friends) such as the italian Carlo Gulminelli and the australian Ante Dabro.
His consistent visits to exhibitions and museums around the world have profoundly shaped his artistic vision, encouraging an ongoing dialogue between tradition, experimentation, and emotional authenticity.
Lupi has exhibited his work in more than 40 solo exhibitions and numerous group shows, primarily in Switzerland but also in Italy, Germany, the UK and South Korea. His approach to exhibitions has been carefully paced—never dictated by market trends, but rather by the rhythms of introspection and deliberate research. In recognition of his artistic merit, he received the Silver Plaque at Premio Arte ‘96, an award promoted by the renowned Italian magazine Arte of Giorgio Mondadori.
Beyond the gallery, Marco Lupi’s paintings have reached into the world of literature. Two works of fiction have been directly inspired by his art: Elisa Volonterio’s 2019 short story Cercando di capire, based on the painting Cercando di capire la felicità (1999), and Giovanni Borioli’s Il giorno della margherita (2000), inspired by Era solo un catino. His visual language—intimate, intuitive, and profoundly human—has also found its place in several poetry collections by Ticinese poets, including:
I Sentimént by Silvano Chiesa (2009)
Pizighi n zichinin by Enrico Bernasconi (2016)
Al par facil pèrdas and Ul segnapàss by Sanzio Chiesa (2001)
Véss I’istéss by Maurizio Rusca (2024)
Lupi’s collaborations span a wide spectrum of editorial projects. He has illustrated catalogues and limited-edition books, participated in art publications such as Gli artisti italiani dal Primo Novecento ad oggi (Mondadori, 2012), and even contributed to unique artisanal prints, such as the 2005 leporello Vorrei spiegarti, hand-composed in lead type and printed in a 33-copy edition. Among his most significant editorial accomplishments is the book Gli gnomi d’oro del Monte Generoso (2008), written by Willy Inauen and published in five languages. The book was officially presented at the Brüder Grimm Museum in Kassel, Germany.
Lupi’s latest catalogue, Opere 2018–2024, includes an insightful essay by art critic Francesca Rovati, who praises his ability to blend past and present into emotionally charged compositions that resonate with viewers on a personal level. His artworks, Rovati notes, “invite the viewer to reflect on their own emotional experience,” establishing a quiet but profound dialogue between artist and audience.
Member of Visarte Ticino since 2005, Lupi currently works in Chiasso, near the Italian border. He continues to create, exhibit, and inspire, remaining faithful to a vision of art that privileges sincerity, poetic depth, and human connection.